Storia dello Shaolin

Raccolta per periodi, la palestra ASCAM mette a disposizione dei visitatori del suo sito la storia dello Shaolin, per comprendere più a fondo dove affondano le radici del Wushu, e delle Arti Marziali.

Terzo millennio avanti cristo: prime forme di arti marziali in Cina. Sesto – quinto secolo a. C.: Confucio, il grande maestro del pensiero cinese, invita i giovani a studiare non solo i libri classici, ma anche le arti marziali.

Quarto – terzo secolo a. C.: siamo nella cosiddetta era degli “stati guerreggiami” in cui si ebbe il grande sviluppo delle arti marziali. Il combattimento a mani nude viene di solito denominato Chi Chi. che significa “colpire con abilità”. In questo periodo operano i romantici Yu Hsieh (cavalli erranti), grandi esperti di arti marziali.

Secondo – primo secolo a. C.: il combattimento a mani nude è molto popolare in questo periodo e prende i nomi di Chi Ch‘iao (abilità e bravura) e di Shou Po (pugilato). Primo e secondo secolo dopo cristo: un maestro di nome Kuo I mene a punto uno stile denominato Ch‘ang Shou (lunga mano) che alcuni considerano il diretto progenitore dello Shaolin Chuan.

Terzo secolo: il medico taoista Hua To crea degli esercizi ginnici per la salute del corpo, basati sugli atteggiamenti tipici di cinque animali. Queste tecniche influenzarono le ricerche di molti maestri di arti marziali che da allora in poi si ispireranno spesso al modo di combattere degli animali. Nella cosiddetta “epoca dei tre regni” (220 – 280). caratterizzata da continue guerre, le arti marziali furono notevolmente perfezionate. In questo periodi visse Kuan Yu. il celeberrimo eroe. Egli maneggiava in maniera inimitabile l‘alabarda che da allora si chiama Kuan Tao (lama di Kuan).

Quarto – quinto secolo: periodo di invasioni barbariche e di decadenza politica, ma anche di grande fervore religioso. Il Buddismo si diffonde in tutta la Cina. Verso la fine del quinto secolo sulle pendici del monte Sung. nella provincia di Honan, viene costruito il “tempio della giovane foresta” o Shaolin Szu.

Sesto secolo: nel 520, proveniente forze dall‘India arrivò al tempio Shaolin il famoso monaco Bodhidarma (chiamato Ta Mo in cinese), creatore del Buddismo Ch‘an (Zen). Oltre alle tecniche di meditazione, Bodhidarma insegnò ai monaci una serie di esercizi fisici e di respirazione, destinati sia al conseguimento dell‘ unità di corpo e spirito, sia a ridar vigore ai corpi provati dalle lunghe ore di meditazione e di pratica religiosa. Alcuni attribuiscono a Bodhidarma anche la creazione dello Shaolin Chuan, ma la cosa sembra da escludere. In quest‘epoca i monaci iniziarono per necessità a praticare le arti marziali. Il tempio infatti sorgeva in una zona infestata dai briganti, e chi viveva in quella zona doveva essere in grado di difendersi. In breve i monaci Shaolin acquistarono la fama di invincibilità; la loro superiorità non era solo fisica, ma spirituale e mentale.

Settimo – nono secolo: è l‘epoca della dinastia T ang. Le arti marziali raggiungono un livello altissimo. Nel 627 il maestro T‘an Tsung. con dodici monaci Shaolin, aiuta l‘imperatore Tai Tsung a sconfiggere i nemici che insidiavano il trono. Probabilmente in questo periodo furono ideate le prime forme morbide di Shaolin, denominate Mien Ch‘uan (boxe morbida) e Jou Chuan (boxe flessibile), che daranno origine agli stili interni. Alla fine del nono secolo i buddisti vengono perseguitati e i monaci devono lasciare per alcuni anni il tempio Shaolin.

Decimo secolo: L‘imperatore T‘ai Tzu, fondatore della dinastia Sung , era un maestro di Shaolin. Egli creò uno stile denominato T‘ai Tzu Ch‘ang Ch‘uan (boxe lunga di T‘ai Tzu). Verso la fine del secolo il tempio Shaolin venne chiuso per 15 anni per decreto imperiale.

Undicesimo secolo: è un periodo di decadenza dello Shaolin. La pratica è soprattutto laica.

Dodicesimo secolo: in questo periodo vive Yueh Fei, un famosissimo eroe e maestro di arti marziali. Secondo la tradizione egli creò gli otto esercizi di ginnastica (Pa Tuan Chin) ancor oggi utilizzato da tutti i praticanti di Shaolin Ch‘uan e uno stile esterno denominato Yueh Chia Ch‘uan, ossia boxe della famiglia Yueh. Alcuni attribuiscono a questo maestro anche la creazione di uno stile interno che avrebbe dato origine allo Hsing 1 Chuan o boxe della forma e della mente. Yueh Fei era un grande esperto nel combattimento con la lancia.

Tredicesimo – quattordicesimo secolo: i mongoli invadono la Cina e Qubilai Khan fonda la dinastia Yuan (1279 -1368). è l‘epoca del viaggio di Marco polo in Cina. In Questi anni, secondo la tradizione, il mitico monaco taoista Chang Sang Fen crea il T‘ai Chi C‘uan (boxe della suprema polarità), il più importante stile interno. Dopo la cacciata dei mongoli va al potere la dinastia Ming (1368 – 1644).

Quindicesimo – sedicesimo secolo: in questo periodo la boxe del tempio Shaolin raggiunge un‘altissimo livello. I maestri Chuen Yuan, Li Sou e Pai Yu Feng, vissuti nel sedicesimo secolo, creano il Wu Hsing Ch‘uan (boxe delle cinque forme), che si basava sugli atteggiamenti e sul modo di combattere di cinque animali: la tigre, il drago, la gru, il serpente e il leopardo. Questo stilenon è giunto sino a noi, ma ha influenzato in modo decisivo sia lo Shaolin Classico (l‘arte praticata nel tempio Shaolin), sia molti altri stili esterni. Pai Chin Tou, il famoso maestro di Shaolin, crea il Mei Hua Ch‘uan (boxe del fiore di prugno), il più morbido fra gli stili esterni. Viene creato anche il Ti T‘ang Ch‘uan (boxare distesi a terra) che poi verrà incorporato nello Shaolin classico col nome di Ti Kung Ch‘uan (boxe delle cadute).

Diciassettesimo – diciottesimo secolo: è il periodo più critico della storia dello Shaolin. Nel quarto decennio del diciassettesimo secolo le tribù mancesi invadono la Cina ed eleggono un loro imperatore. Inizia cosi la dinastia manciù dei Ch‘ing (1644-1911), l‘ultima dell‘impero cinese. Per lunghi anni i patrioti, fedeli alla dinastia Ming, resistono all‘invasore e il tempio Shaolin diventa il simbolo della resistenza ai manciù. Per questo motivo esso venne distrutto più di una volta dalle truppe imperiali. Storicamente accertata e la distruzione del 1736 ordinata da Ch‘ien Lung, terzo imperatore della dinastia Ch‘ing. Secondo la tradizione, i monaci superstiti si rifugiarono nel cosiddetto tempio Shaolin del Sud, situato nella provincia di Fukien, ma anche questo venne attaccato e incendiato dalle truppe manciù. Con ogni probabilità numerosi stili hanno origine verso il diciassettesimo secolo, anche se molti di essi verranno modificati nei secoli successivi. Ricordiamo in particolare il Tang Lang Ch‘iian (boxe della mantide religiosa), il Pa C‘hi Ch‘i.ian (boxe delle otto direzioni) e lo Hung Ch‘iian (boxe del maestro Hung). Anche le prime notizie storiche relative allo Hsing 1 Ch‘uan o boxe della forma e della mente, uno dei più noti stili interni, risalgono al diciassettesimo secolo. Nel diciottesimo secolo nacquero anche i pri-mi cinque stili di Shaolin del Sud che furono creati da cinque monaci (Hung. Liu. Ts‘ai. Li e Mo) sopravvissuti alle distruzioni del tempio. Tali stili hanno i seguenti nomi : Hung Chia Ch‘iian o boxe della famiglia Hung (Hung Gar in dialetto cantonese) : Liu Chia Ch‘iian o boxe della famiglia Liu (Liu Gar in dialetto cantonese) ; Ts‘ai Chia Ch‘iian o boxe della fami- glia Ts‘ai (Choi Gar in dialetto cantonese) : Li Chia Ch‘uan o boxe della famiglia Li (Li Gar in dialetto cantonese) : Mo Chia Ch‘iian o boxe della famiglia Mo (Mo Gar in dialetto caxitonese).

Diciannovesimo secolo: in questo periodo nascono o vengono modificati vari stili, molti dei quali prendono una forma molto vicina a quella attuale. Nel Sud della Cina diventa popolare il Pai Ho Ch‘an o boxe della gru bianca (Pak Hok in cantonese) e nasce lo Yung Chun Ch‘uan (Wing Chun in cantonese) che prende il nome da una monaca buddista. Nel Nord della Cina inizia a diventare popolare il Pa Kua Chang o palmo degli otto trigrammi, uno dei più conosciuti stili interni. Altri noti stili, praticati in questo periodo, sono il Ta Sheng Ch‘uan o boxe della scimmia, in cui si imitano gli atteggiamenti di questo animale, e lo Ts‘ui Pa Hsien Ch‘uan o boxe-degli otto immortali ubriachi, detta cosi perchè i praticanti di questo stile si fingono ubriachi per attaccare e difendersi in maniera imprevedibile.

Ventesimo secolo: il periodo si apre con la famosa rivolta dei boxer contro gli occidentali. Tale nome e dovuto al fatto che molti capi dei rivoltosi erano esperti di Shaolin e appartenevano alla cosiddetta società segreta dei pugni armoniosi. Nel 1911 cade la dinastia Ch‘ing e il primo gennaio 1912 nasce la Repubblica Cinese. Le arti marziali tradizionali diventano assai popolari e nel 1928 viene fondato a Nanchino l‘Istituto per lo Studio del le Arti Marziali, che vengono ufficialmente denominate Kuo Shu (arte nazionale). In questi anni viene messo a punto uno stile di Shaolin semplificato (Lien Pu Ch‘iian) per facilitare l‘insegnamento ai bambini nelle scuole. Ma la guerra incombe, prima quella col Giappone, poi quella civile. Con l‘avvento di Mao al potere la pratica delle arti marziali venne dapprima proibita. I principali stili esterni vennero poi modificati con l‘introduzione di molte tecniche del teatro acrobatico cinese e l‘eliminazione della maggior parte degli elementi spirituali e filosofici che costituiscono il substrato profondo delle arti marzi al i tradizionali. Le forme furono modificate più in funzione dello spettacolo e dell‘aspetto ginnico che non del combattimento. Al nuovo sistema venne dato il nome ufficiale di Wu Shu (tecniche o arti marziali), ma sarebbe meglio chiamarlo Wu Shu moderno per non confonderlo con il Wu Shu tradizionale o Kung Fu. Nel Wu Shu moderno lo Shaolin del Nord viene denominato Chang Quan‘ (hoxe lunga) e quello del Sud Nan Quan (boxe del Sud). Le forme di questi stili sono messe a punto intorno al 1950. Durante la Rivoluzione culturale ingenuamente si tenta pure di negare l‘evidenza storica affermando che non esiste alcuna relazione fra Wu Shu e Buddismo. Il tempio Shaolin è in rovina e chiuso ai turisti. Nel frattempo a Hong Kong e a Taiwan continuano a venir praticate le arti marziali tradizionali che, pubblicizzate dai film di Bruce Lee. Iniziano a diffondersi anche io Occidente. Nella Repubblica Popolare, dopo la morte di Mao, la pratica del Wu Shu tradizionale comincia a venir tollerata, anche se non in maniera ufficiale, ma solo nei parchi e nelle strade. Nel 1984 viene finalmente restaurato e aperto ai turisti il tempio Shaolin.anche io Occidente. Nella Repubblica Popolare, dopo la morte di Mao, la pratica del Wu Shu tradizionale comincia a venir tollerata, anche se non in maniera ufficiale, ma solo nei parchi e nelle strade. Nel 1984 viene finalmente restaurato e aperto ai turisti il tempio Shaolin.